L'arte della mediazione
#1
Volevo sapere come vivete o gestite il compromesso.Quali sono i terreni su cui siete disposti a negoziare e quali sono invece quelli intoccabili.Quando il compromesso è "funzionale" e quand'è che invece genera solo frustrazione.
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#2
(29-07-2019, 23:35 )Zupper Ha scritto: Volevo sapere come vivete o gestite il compromesso

Male

(29-07-2019, 23:35 )Zupper Ha scritto: Quali sono i terreni su cui siete disposti a negoziare

Quasi nessuno

(29-07-2019, 23:35 )Zupper Ha scritto: quali sono invece quelli intoccabili

Praticamente tutti

(29-07-2019, 23:35 )Zupper Ha scritto: Quando il compromesso è "funzionale"

Quando implica un cambiamento voluto e desiderato da me per il mio bene.

(29-07-2019, 23:35 )Zupper Ha scritto: quand'è che invece genera solo frustrazione

Quando viene fatto per accontentare le pretese soggettive di qualcun altro.



E dico ciò senza alcuna forma di egoismo.

E' solo per il bene della relazione.
"Eliminare per Eleggere"
[Franco Fontana]
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#3
(29-07-2019, 23:35 )Zupper Ha scritto: Volevo sapere come vivete o gestite il compromesso.Quali sono i terreni su cui siete disposti a negoziare e quali sono invece quelli intoccabili.Quando il compromesso è "funzionale" e quand'è che invece genera solo frustrazione.
Io sono una fervida sostenitrice del compromesso. Lo vedo come l’ingrediente necessario alla riuscita di qualsiasi relazione (non necessariamente sentimentale). Gli unici ambiti intoccabili sono quelli del rispetto per se stessi e per i propri valori. Sul resto, sono disposta a negoziare.
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#4
Ho scoperto che alla base della mediazione c'è la volontà di mediare.
Immagino che possa sembrare una tautologia...o una cazzata alla più sporca, ma non c'è mediazione senza volontà di andare davvero incontro all'altro. Credo che possa dipendere da molteplici fattori: dalla predisposizione d'animo all'educazione.
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#5
(10-08-2019, 22:16 )Zupper Ha scritto: Ho scoperto che alla base della mediazione c'è la volontà di mediare.
Immagino che possa sembrare una tautologia...o una cazzata alla più sporca, ma non c'è mediazione senza volontà di andare davvero incontro all'altro. Credo che possa dipendere da molteplici fattori: dalla predisposizione d'animo all'educazione.
La volontà di mediare/andare incontro all’altro da entrambe le parti, aggiungerei. Il compromesso non può essere sistematicamente unilaterale per essere funzionale, imho.
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#6
(11-08-2019, 23:03 )black mamba Ha scritto:
(10-08-2019, 22:16 )Zupper Ha scritto: Ho scoperto che alla base della mediazione c'è la volontà di mediare.
Immagino che possa sembrare una tautologia...o una cazzata alla più sporca, ma non c'è mediazione senza volontà di andare davvero incontro all'altro. Credo che possa dipendere da molteplici fattori: dalla predisposizione d'animo all'educazione.
La volontà di mediare/andare incontro all’altro da entrambe le parti, aggiungerei. Il compromesso non può essere sistematicamente unilaterale per essere funzionale, imho.

Vero.
Quello che ho notato però è che si generano delle schlerotizzazioni: i punti sui quali diamo e chiediamo indulgenza sono sempre quelli. Questo credo che alla lunga generi frustrazione.
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#7
Per negoziare entrambe le parti devono avere qualcosa di interesse altrui
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#8
Più che altro direi che la negoziazione può funzionare se entrambi sono disposti a mettersi in gioco. In questo senso vedo il discorso -reale- delle sclerotizzazioni. Quando il compromesso diventa figlio dell’evitare il conflitto, più che del disinnescarlo...
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